“Faccio l’attrice perché amo la precarietà”
Roma - Due cuori e una capanna? Te lo scordi: i ragazzi italiani non riescono a pagare il mutuo con la vita, figurarsi con le banche… Meglio navigare a vista, senza progetti. E se l’acqua è poca e la papera non sguazza, altro che «se potessi avere 1000 lire al mese/ senza esagerare, sarei certo di trovare tutta la felicità!», magari per «una casettina in periferia/ una mogliettina, giovane e carina», come si cantava negli anni Trenta, quando le donne facevano quadrare i conti, per accalappiare un maritino e metter su famiglia. Adesso è lotta per la sopravvivenza, un sesso contro l’altro e avanza la Generazione mille euro, come icasticamente s’intitola la commedia brillante di Massimo Venier (tratta dall’omonimo libro di Antonio Incorvaia e Alessandro Rimasa), che si gira (per otto settimane fra Milano e Barcellona) in quest’estate di crisi, dove nessuno parte. Compresa Valentina Lodovini, l’intensa bellezza scura di San Sepolcro, classe 1979, che l’anno scorso vinse un David di Donatello con La giusta distanza di Carlo Mazzacurati (era la maestrina tormentata) e che ora è protagonista d’una pellicola dai buoni auspici. A cominciare da quelli dei produttori, i figli del grande regista Sergio Leone, Raffaella e Andrea, alla prima prova nazionale grazie a Rai Cinema: budget 3 milioni e 600mila euro, col contributo del ministero dei Beni culturali e della Regione Lombardia. E continuando con un cast, che include, oltre ai protagonisti Alessandro Tiberi e la Lodovini, anche Paolo Villaggio, Francesca Inaudi e Carolina Crescentini, e finendo con musiche inedite, composte ad hoc da Giuliano Taviani, benedicente Caterina Caselli.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280164
«Arrivo di pomeriggio, al mattino e pure di sera»
da MilanoIn televisione dall’alba al tramonto e, ogni tanto, anche quando fa buio. Una donna una e trina. Eh sì, dopo settimane di tira e molla, alla fine i vertici Mediaset hanno deciso che sarà Barbara D’Urso a guidare Pomeriggio Cinque, il nuovo talk d’approfondimento di attualità e cronaca rosa che darà un nuovo volto al day time di Canale 5 da settembre. La D’Urso aprirà la giornata con Mattino Cinque e (in entrambi in coppia con il direttore di Videonews Claudio Brachino) tornerà al pomeriggio. In prime time condurrà anche lo show Fantasia. Detto così fa impressione: neppure Maria De Filippi compare in video così tanto. Ma Barbara non si scompone. Sempre pimpante, sorridente, mentre pranza nel ristorante di Cologno Monzese in tuta da ginnastica e canottiera ordinando tre portate (e senza avanzare nulla), risponde a decine di telefonate e sms di amici che la sfotticchiano per il topless sbattuto in copertina da Chi. «Aho, che bocce che hai», è il leit motiv. La chiama pure Alfonso Signorini, il direttore del settimanale, e lei invece di mostrarsi offesa, gli risponde con ironia. «E che ci posso fa’? Ognuno fa il suo lavoro, chissà quanto l’ha pagata Alfonso quella foto. E dire che stavo in mezzo al mare, su una barca, non immaginavo ci fossero fotografi in giro». Be’, per non rischiare, basta non togliere il costume… «Volevo solo che non mi restasse il segno bianco delle spalline.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276915
Corsi di formazione, il Comune si rende trasparente
Scatta l’operazione trasparenza. Il Comune investe 33 milioni di euro all’anno nella formazione, quasi 1.200 corsi solo tra il 2007 e 2008 seguiti da circa 18.500 cittadini e distribuiti tra 29 sedi. Peccato che, spesso, i milanesi non abbiano ben presente quanto costano - e valgono - realmente. Solo per fare un esempio: per seguire le lezioni da operatore liutaio presso la Fondazione scuole civiche, un cittadino paga solo 529 euro all’anno, ma senza il contributo di Palazzo Marino dovrebbe spenderne addirittura 9mila 171. Ecco perché da settembre chi frequenterà i corsi di formazione del Comune riceverà al momento dell’iscrizione un «assegno di formazione» che renderà visibile la cifra che spende l’amministrazione. Il tasso di copertura a carico dell’utente va da un minimo dello 0,6 per cento (praticamente a pieno carico del Comune, in genere si tratta del caso di iscritti disabili) a un massimo del 52 per cento. Da parte del Comune scatta anche quella che il sindaco Letizia Moratti ieri ha definito «una piccola rivoluzione» nel modo con cui il Comune si dedica alla formazione. Non sempre, ammette, «i corsi proposti portano a una possibilità di inserimento lavorativo». Scatta dunque il censimento di tutta l’offerta formativa delle scuole civiche per «verificare la buona frequenza dei corsi, il costo correlato alla qualità, gli sbocchi professionali veri, per decidere poi quali corsi ampliare o quali possono essere svolti da altre realtà».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275584
Via Cavour, inferno dei vigili
Via Cavour, l’inferno dei vigili. A fare le spese dei lavori in corso sulla strada e del traffico particolarmente congestionato in queste afose giornate, sono soprattutto i vigili urbani che presidiano la zona, che sempre più spesso soffrono di malori, bruciori agli occhi e irritazione sulla pelle. Lo denuncia il sindacato di polizia locale Ospol, che chiede agli assessori alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, Sergio Marchi e Fabrizio Ghera, che venga istituito nel tratto interessato dai lavori tra piazza Esquilino e la stazione Termini, il divieto di transito per tutti i mezzi pubblici e per i bus turistici con deviazione per via Nazionale, e lo sfogo del traffico privato in via alternative come via Gioberti e parallele. L’Ospol diffida il comandante del corpo Giuliani e il comandante del centro storico a non esporre per più di due ore consecutive i vigili al servizio di viabilità e l’immediata dotazione di mascherine anti-smog. Per l’Ospol permane lo stato di agitazione dei vigili del centro storico.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275595
Vini e piatti tipici che sanno di solidarietà
Singolare abbinamento tra buoni vini e alta cucina con la solidarietà. L’iniziativa al contempo culinaria e benefica verrà proposta domenica nei locali dell’azienda vitivinicola Ramoino e nell’attiguo ristorante di famiglia «Le Mignole» di Sarola in Valle Impero, alle spalle di Imperia. I Ramoino, vinicoltori da tre generazioni, hanno deciso di abbinare alla presentazione di nuovi vini prodotti nella propria cantina, fra i quali due cru, il Pigato «Moie» e il Vermentino «Montenero», ma anche un Rossese di Dolceacqua e un Ormeasco, a una cena aperta a tutti nella quale sarà servito un particolarissimo menù. Il ricavato sarà versato all’Ist e all’Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova. Spiega Nico Ramoino, uno dei contitolari dell’azienda:«Si tratta di una serata all’insegna della salute. Salute è anche l’esclamazione che si pronuncia sollevando un bicchiere. Un invito, dunque, al benessere e al buonumore. Per questo abbiamo pensato di proporre un abbinamento che accomuna le due definizioni della parola ’salute’. La serata alla quale sono invitati tutti i buongustai, professionisti, membri di confraternite enogastronomiche, culminerà nella cena con la presentazione dei nostri nuovi cru di vini liguri». Il menù (50 euro a commensale) è realizzato da chef di fama che presteranno gratuitamente la loro opera. L’aperitivo a buffet prevede parmigiano dop millesimato 24 mesi, salame della bassa, strolghino di culatello, proposti da Giuberti foods di Parma, poi toma canavesana in insalata con nocciole e uvetta dello chef Diego dell’Arciere di Scarmagno (Torino), tonno fresco intero servito a carpaccio dello chef Fabrizio del ristorante «La Nassa» di Imperia, bue intero cotto allo spiedo in cortile presentato dagli chef genovesi Fulvio del ristorante «La Pineta» e Giorgio dell’«Antica Osteria della Castagna», e per finire ventaglio di dolci di Elvira delle Mignole di Sarola.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275354
Eluana, giudici: “Staccate la spina”
Milano - Sì all’eutanasia. La Corte d’appello civile ha
autorizzato oggi il padre di Eluana Englaro, in qualità di tutore, a interrompere il trattamento di idratazione e alimentazione forzato che da 16
anni tiene in vita la figlia.
Eluana, a causa di un incidente stradale, è in stato vegetativo permanente dal 18 gennaio 1992. Il padre della ragazza, Beppino Englaro, dal
1999 chiede la sospensione del trattamento. Il provvedimento è immediatamente
efficace, secondo quanto appreso da fonti giudiziarie, e può essere attuato.
Spetterà però alla sensibilità del tutore di Eluana, cioè il padre Beppino Englaro, e del curatore speciale, l’avvocato Franca Alessi, attendere il
termine di legge (60 giorni) per l’eventuale impugnazione in Cassazione. “Ha vinto lo stato di diritto”. È questo il primo
commento di Beppino Englaro, il papà di Eluana, alla decisione della Corte d’Appello.
La sentenza Il decreto in cui si autorizza la
sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione a Eluana è stato redatto dal giudice della prima sezione civile della Corte d’appello di Milano
Filippo Lamanna. Del collegio, che ha preso la decisione, hanno fatto parte anche i giudici Giuseppe Patrone e Paolo Negri Della Torre.
L’autorizzazione all’interruzione del trattamento del sostegno vitale a Eluana è stata data in base alle indicazioni stabilite dalla Cassazione,
con sentenza di rinvio, lo scorso 16 ottobre.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274886
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